Sci Club Val Magnaboschi Cesuna - dal 1922 - Altopiano di Asiago
Lo Sci Club Val Magnaboschi venne fondato nel 1922 come Sci Club Edera Cesuna. Sul maglione bianco degli atleti spiccava una vistosa edera, ma, purtroppo, essendo un simbolo repubblicano e considerando la particolarità del momento venne consigliato di cambiare il nome alla società. Si decise quindi di cambiare il nome in Sci Club Val Magnaboschi, valle gloriosamente nota per le battaglie svoltesi nella guerra del 1915-1918.
foto di gruppo del 1923; sui maglioni si può ancora notare l'edera
La società ebbe come primo presidente Sebastiano Spiller e gli atleti, circa una trentina, facevano parte della categoria senior nelle varie specialità: fondo, salto, combinata nordica e sci alpino. Cesuna, nel frattempo, si era attrezzata con due trampolini (uno in località Forno dotato di castello di legno e di uno situato in Val Campanari dove si superavano i 40 metri), di una pista da fondo della lunghezza complessiva di 18 chilometri tra i boschi di Cesuna ed anche di una pista di discesa sulle pendici del Monte Zovetto.
Salto dal trampolino di Val Campanari
Nel fondo i migliori atleti erano Antonio “Griso” Valente (memorabili le sue vittorie sul “Turcio”, migliore fondista asiaghese del tempo) e Valentiniano Valente, dotato di uno stile impeccabile. Nella combinata eccelleva Aristide Dalla Costa, bravo nel fondo e nel salto, ma ancora migliore nella discesa, che in una occasione con il braccio al collo sconfisse tutti gli avversari sulla pista del Maddarello di Asiago, dove si disputavano le prove di velocità (che potevano superare i 100 km orari) su cinque corsie parallele, senza racchette, a eliminazione diretta. Nel salto il più bravo a quel tempo era Angelo Valente che era stato anche selezionato per la squadra nazionale, ma che non potè gareggiare perché scomparso prematuramente.
L’Altopiano era diventato uno dei maggiori centri dello sci in Italia. Nel 1926 si svolse ad Asiago il Raduno Nazionale dei Valligiani d’Italia, al quale parteciparono gli atleti dello Sci Club ben figurando in tutte le discipline. Nel 1928 ai Campionati Italiani F.I.E. gli atleti dello Sci Club Val Magnaboschi vinsero la medaglia d’oro nella gara a squadre, di cui resta in ricordo l’attestato custodito in sede. In seguito i senior continuarono l’attività dello Sci Club, mentre i giovani più promettenti (Antonio Tura, Bentivoglio Dalla Riva, Oreste Dalla Costa, Giovanni “Cai” Magnabosco ed altri ancora) passarono a gareggiare con i Comitati Provinciali del tempo.
Bellocchio, partenza di una gara nazionale di fondo
Giovanni “Cai” Magnabosco vinse l’oro nei Campionati Italiani Avanguardisti (Aspiranti su km. 8) e venne inserito nella squadra juniores del Comitato Provinciale di Vicenza, con la quale vinse il titolo della staffetta nei Campionati Giovani Fascisti nel 1942. Dopo queste affermazioni venne incluso nella squadra nazionale juniores. Lo stesso vinse l’argento nell’anno 1947 con l’Unione Sportiva Asiaghese nella staffetta ai Campionati Italiani Assoluti, dopo aver disputato una frazione tutta in rimonta ed essere arrivato al traguardo con soli 29” da Silvio Confortola, trascinando l’intera squadra e meritando i complimenti di Rizzieri Rodeghiero.
Nello stesso anno ai Campionati Italiani Assoluti Granfondo 50 km ottenne il quinto posto. Dopo il periodo bellico si ritornò a gareggiare con lo Sci Club Val Magnaboschi per i senior e in seguito negli anni ’50, come C.S.I Cesuna. In quel periodo Giorgio Magnabosco “Chela” vinse la medaglia d’oro e Valente Mario “Lardi” l’argento nei Campanili Alpini, la più importante gara nazionale giovanile del tempo.
Negli anni ’60 si ritornò al nome originario Val Magnaboschi. Gli atleti Americo Spiller e Pietro “Seca” Spiller furono inseriti nella squadra del Comitato Veneto e parteciparono ai Campionati Italiani Juniores di Sappada.
Successivamente Giuliano Spiller, cresciuto nello Sci Club, passò alle Fiamme Oro di Moena vincendo 4 titoli individuali e 3 nella staffetta di biathlon. Partecipò con la squadra nazionale a 5 Campionati Mondiali, a 1 Coppa del Mondo e fu selezionato per 2 Olimpiadi.
Nello Sci Alpino nei primi anni ’70 gli atleti Nereo Rubbo e Maurizio “Chela” Magnabosco vinsero l’argento in slalom gigante nella finale dei Giochi della Gioventù.
Nel 1976 Domenico Corà vinse la medaglia d’argento nella gara individuale e quella di bronzo con la staffetta del Comitato Veneto ai Campionati Italiani Allievi. Nel 1981 vinse la medaglia d’argento nei Campionati Italiani Juniores e venne inserito nella squadra nazionale juniores. Partecipò come senior alle gare della Coppa del Mondo e fu 6° ai Campionati Italiani Assoluti (15 km) del 1983. Attualmente è l’allenatore degli atleti dello Sci Club.
Nel 1978 alla finale dei Giochi della Gioventù Alessandra Calgaro vinse l’oro nell’individuale femminile, mentre Fabio “Chela” Magnabosco il bronzo nell’individuale maschile e con Antonio Tura l’oro nella staffetta con la squadra del Comitato Veneto. Tutti questi atleti erano allenati da Ettore Pesavento, il quale proprio in quel periodo aveva cominciato la collaborazione con la Società.
Nel 1979 nei Campionati Italiani Allievi Mauro Pesavento vinse l’argento nella staffetta con la squadra del Comitato Veneto. Nello stesso anno Fernando Cunico si piazzò 6° ai Campionati Italiani Juniores nella 15 km individuale. La squadra composta da Diego Magnabosco, Fernando Cunico e Domenico Corà vinse la gara di staffetta 3 x 8 km ai campionati Veneti, battendo in volata la squadra della Forestale di Auronzo. Nello stesso anno la squadra composta da Diego Magnabosco, Daniele Dalla Costa, Fernando Cunico e Domenico Corà si piazzò 14a ai campionati Assoluti di fondo di staffetta (4 x 10km) risultando la prima società civile classificata d’Italia e battendo anche alcune squadre militari.
Nel 1980 Fabio “Chela” Magnabosco vinse l’argento della gara individuale e l’oro in staffetta con la squadra del Comitato Veneto ai Campionati Italiani Allievi. Negli stessi Campionati Alessandra Calgaro e Sonia Spiller vinsero rispettivamente le medaglie d’argento e di bronzo con le staffette femminili.
Nel 1981 Fabio “Chela” Magnabosco vinse il titolo italiano individuale allievi e il bronzo con la squadra veneta della staffetta e venne inserito nella squadra nazionale giovanile.
Nel 1982 lo stesso atleta vinse l’oro nella staffetta del Veneto ai Campionati Italiani Aspiranti. Nello stesso periodo Sonia Spiller e Silvia Dalla Costa, dopo aver ottenuto notevoli risultati di classifica, vennero inserite nella squadra nazionale giovanile.
Nel 1989 Manuela Casagrande vinse l’oro nella staffetta ai Giochi della Gioventù e nel 1991 l’argento nella Categoria Allievi. Nel 1992 fu argento nell’individuale Aspiranti e nella staffetta con la squadra del Comitato Veneto. L’anno successivo si ripetè fra le junior. Fu inserita nella squadra nazionale giovanile e successivamente nella squadra nazionale senior di biathlon. La sua carriera in nazionale si concluse prematuramente in seguito a malanni fisici.
un primo piano di Manuela Casagrande in azione
Manuela Casagrande impegnata al tiro
Nel 1997 Riccardo Stefani vinse i Campionati Italiani Ragazzi e Paolo Magnabosco la finale nazionale dei Giochi della Gioventù.
Nel 1998 la squadra di staffetta del Veneto di cui faceva parte Valentino Corà vinse l’oro dai Giochi della Gioventù.
Nel 1999 Riccardo Stefani vinse l’argento dell’individuale Allievi dei campionati italiani e Anna Fabris l’argento nella staffetta con la squadra del Comitato Veneto. Nell’anno 2001 vinse il titolo italiano Sprint a Valdidentro e l’argento e il bronzo ai campionati Italiani Aspiranti a Linguaglossa e venne inserito nella squadra nazionale juniores. Nel 2006 lo stesso atleta, che attualmente gareggia per la squadra del Corpo Forestale dello Stato, ha vinto il titolo con la staffetta nel Campionato Italiano assoluto.
Americo Spiller, storico dello Sci Club Val Magnaboschi
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